Come raggiungere la ricchezza

Ciao, oggi ti parlo di un argomento che interessa un po’ tutti. Come diventare ricchi.

Ora mi dirai, come? tu parli di diventare ricchi senza esserlo? Non vorrai proporci qualche strana affiliazione a sette occulte o qualche nuovo sistema a cascata / catena di S. Antonio, San Giuseppe o S. Rita?

No, non ti preoccupare niente di tutto questo, volevo parlarti di un libro che secondo me nasconde molti ottimi consigli se il tuo obiettivo è quello di aumentare le tue entrate.

E sì, sono anche d’accordo sul fatto che non si dovrebbe parlare di come diventare ricchi se in realtà non lo si è, ma, rispondimi:

  • chi l’ha detto che non possa diventarlo tu dopo aver letto il libro?
  • potrebbero, gli spunti del libro essere applicati anche alla vita lavorativa in generale, indipendentemente dal diventare ricchi o meno?

Alla seconda domanda mi risponderai dopo aver letto il post… e il libro, ovviamente.

Il libro è questo:

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Cosa c’è scritto

Il libro racconta quello che promette. Presenta cioè una via veloce, attento, ho detto “veloce” non “facile”, per raggiungere la ricchezza, sì quella materiale, partendo dal fatto che la strada tradizionale – fare un mestiere per tutta la vita, mettere da parte i soldi, godersi la pensione – non è un metodo proprio efficiente. In effetti chi sa “se” prenderemo veramente questa pensione, personalmente mi sono messo l’anima in pace, “quando”, e quale sarà il nostro reddito in quel tempo.

Sempre l’autore ci fa notare come tutti i grandi economisti che raccontano che questo percorso sia il più sicuro, in realtà non lo applicano in prima persona.

E quale sarebbe invece il metodo giusto?

Secondo me è nascere ricchi, e basta. Quindi smetti di leggere questo post e vedi cosa puoi fare, o hai dalla tua parte questo unico semplice requisito, oppure ti metti l’anima in pace.

Per fortuna però il libro non l’ho scritto io, quindi andiamo avanti.

Ti faccio un esempio.

A me piace la corsa e qualche volta partecipo alle gare amatoriali nella mia provincia.

Spesso vedo, tra i tanti runner alla disperata ricerca del parcheggio più vicino alla zona della partenza, qualcuno con l’automobile un po’ più, diciamo da ricchi. 

Allora mi viene in mente che queste persone per essere lì un giorno alla settimana, avere il tempo di allenarsi durante la settimana, un bel po’ di tempo libero devono averlo, considerando che molti hanno la costanza di esserci ogni settimana.

Potrebbe anche essere una mia fantasia ma mi viene da pensare che non tutti coloro che guadagnano, lo fanno investendo tutto il loro tempo nel lavoro.

Con questa immagine mi piacerebbe che pensassi alla possibilità di scollegare il tuo reddito o parte di esso, da quello che fai ogni giorno, dal tempo a tua disposizione.

Ed è anche l’idea di fondo del libro. Per arrivare alla ricchezza non puoi lavorarci per tutta la vita.

Ma in che modo puoi fare questo?

Per cercare di raggiungere un reddito più alto, bisogna cercare la soluzione ad un problema: un piccolo problema sentito da molti o un grosso problema per la soluzione del quale anche pochi pagherebbero moltissimo.

Impegnati a notare ragioni per le quali la gente è scontenta, nervosa, inviperita, e prova a cercare soluzioni a questi vuoti. Siamo circondati da problemi irrisolti, il nostro impegno deve essere quello di risolverli.

E per fare ciò l’autore sottolinea anche i passi da seguire.

Questo perché, altro concetto fondamentale del libro, è che la ricchezza è un processo, va perseguita seguendo dei passi e con la giusta disciplina per non perdere di vista il proprio obiettivo. Non è un episodio, una luce che si accende ed arrivano i soldi a palate.

La ricerca va effettuata pianificando, cercando di mettere in atto tutti i passi necessari. Se aspetti l’ispirazione, hai le stesse probabilità che hai di vincere alla lotteria.

Se invece cerchi la soluzione ad un problema molto sentito (ripeto, come diffuso e/o come importante), e ci costruisci intorno un modello di businesss per guadagnarci, lo puoi fare in larga scala, soprattutto se sei il primo ad arrivare a quella soluzione.

Facile a dirlo, ma farlo? Farlo è assolutamente difficile, ecco perché all’inizio ti dicevo che la strada è più veloce ma non è più facile. Io stesso, se avessi trovato già la soluzione a qualche problema e ci avessi costruito intorno una startup, ora sarei qui a raccontarti di quanto è cresciuto il mio conto in banca.

Ma secondo me vale la pena leggere questo libro, rifletterci a lungo e pensare che poi le persone che sono partite da zero e sono arrivate molto lontano, non sono poi così diverse da noi comuni mortali in termini di dotazioni intellettuali iniziali.

Penso più che altro che siano state capaci di vedere lontano, di pensare che mettere in pratica la loro visione fosse possibile, a patto di seguire tutti i passi fino in fondo, nei momenti difficili e in quelli meno, con sacrifici e momenti di soddisfazione.

Uno stimolo in più

Ma volevo anche spingermi oltre, dando una mia opinione, altrimenti di recensioni di questo libro ne è pieno il web e non ci metterei niente di nuovo.

Ciò che questo libro mi ha insegnato è qualcosa che va al di là dei consigli per ricercare la ricchezza, peraltro condivisibili.

E’ un atteggiamento da tenere sempre, al lavoro se sei un dipendente, se ti proponi come consulente, oltre a quando sei o vuoi diventare imprenditore.

L’atteggiamento è quello di voler fare la differenza. Mettersi in discussione ogni giorno e capire come si può dare il massimo contributo alle organizzazioni, ai clienti, a chiunque possa essere nel nostro cerchio di influenza quando lavoriamo.

Dovremmo sempre, continuamente, chiederci se stiamo migliorando qualche situazione, se stiamo portando qualche nuova soluzione ad un vecchio problema, se ci stiamo impegnando al massimo per farlo e se migliorare lo status quo sia ancora nelle nostre possibilità; altrimenti dovremmo rimboccarci le maniche ed aumentare le nostre competenze nella direzione di portare un cambiamento positivo; o avere il coraggio di cercare un’occupazione diversa con la quale poter dare un contributo più significativo.

Mai rilassarsi su un posto di lavoro acquisito e dato per scontato.

In sostanza la strada, l’autostrada, quella giusta, veloce e impegnativa è quella di pensare, non in termini di cercare qualcuno che ci assuma, non di trovare il posto, lo stipendio, la pensione.

Piuttosto capire come possiamo influire nel migliorare la vita degli altri.

Se vuoi trovarti un lavoro e non fare l’imprenditore, pensare in questi termini ti aiuterebbe a trovare un’azienda dalla quale puoi davvero essere percepito come una risorsa irrinunciabile o raggiungere una posizione migliore se già ci sei dentro. 

Pensaci, mettiti in discussione dopo aver ordinato e letto Autostrada per la Ricchezza:

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