NON DIMENTICHIAMO CHE LA DIVERSITÀ È UN TALENTO

Quante volte ci sentiamo inadeguati o fuori posto per una qualunque attività?

Ancora peggio quando per il nostro carattere o le nostre caratteristiche ci sentiamo completamente diversi dagli altri e quindi inadatti a rimanere in un determinato contesto.

Il nostro modo di vedere la vita e i rapporti con gli altri forse ci fanno sembrare troppo buoni (e quindi troppo fe…i) per vivere in un mare di squali, tanto da oscurare anche capacità e preparazione tecnica.

Oppure ancora, siamo portati a pensare che ci siano solo alcune caratteristiche a rendere le persone valide, credibili, sagge.

Quando il senso di inadeguatezza è ben radicato l’unica possibilità che sembra percorribile è quella di rinunciare nel proseguire una determinata avventura, adattarsi a quello che è il pensiero comune e vivere al di sotto delle proprie possibilità.

Ma è sempre così? Siamo davvero convinti di non poter fare di più per noi stessi e per gli altri che vivere una normalità noiosa senza tentare niente per eccellere solo perché ci è stato mostrato un unico modo per essere “eccellenti”?

Ho trovato una risposta a tutto questo in una favola che leggo spesso a mio figlio prima di farlo addormentare. Sai già quanto sono favorevole alle storie per bambini e ragazzi (leggi sul marketing e sulla motivazione) e mi ci ispiro spesso per i miei post perché, dietro racconti apparentemente leggeri, si nascondono grandi insegnamenti anche per i grandi.

E quindi ne condivido una proprio sull’argomento della diversità.

Lambert è un leone che, per errore, la cicogna ha consegnato ad una pecora anziché allo zoo (uhm… ma… i bambini ok, ma anche i cuccioli li porta la cicogna?).

La pecora gli fa da madre con estremo affetto senza minimamente fargli sentire la diversità; sono invece gli altri agnellini che si prendono gioco di lui quando gli vedono spuntare la lunga coda, le grosse zampe e sentono quello strano verso che somiglia più a un miagolio che ad un belato.

Lo stesso Lambert, anche con lo spuntare della criniera e con l’aumento delle dimensioni, si sente fuori posto in quell’ambiente, nonostante la mamma faccia di tutto per consolarlo.

Finché non diventa l’oggetto di derisione degli ormai giovani montoni.20140312_174404

Pensa un po’ a questa situazione: le regole di vita di un piccolo branco di pecore, fanno sentire diverso e triste addirittura un leone che in altri contesti sarebbe temuto da qualsiasi animale.

Come dire, se il contesto ti convince di essere inutile, incapace o inadeguato, tu lo sarai davvero, nonostante i tuoi eventuali pregi e talenti.

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La storia però ha un epilogo che rimette tutto a posto. Quando un famelico lupo si avvicina di notte al gregge, tutti si nascondono ed hanno paura, compreso Lambert che continua a comportarsi da pecora. Ma c’è però la sua mamma che, per proteggerlo, si mette davvero nei guai, cercando di affrontare il lupo.

Questa situazione di emergenza fa scattare la molla nel leone che emette un forte ruggito e scaraventa via il lupo, scoprendo la sua vera forza ed il suo coraggio.

Cosa ti insegna questo? Che per fare addormentare il tuo bambino serve ben altro che una storiella?

immagine tratta da Google Immagini

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Forse hai ragione.

Ma dovrebbe anche ricordarti che tutti possiamo avere dei talenti nascosti. Già, mi dirai, ma come scoprirli? Siamo troppo impegnati a correre per il lavoro, lo studio, le faccende di casa. È vero, e tutte queste cose ci distraggono da quelle che possono essere le nostre attitudini.

Ecco perché allora mi sento di benedire le difficoltà che arrivano nelle nostre vite, perché, come per Lambert, dalle situazioni di emergenza possono venir fuori le nostre capacità più nascoste.

Sì hai capito bene; non ti dico di fermarti a riflettere per cercare dentro di te, inseguire le tue passioni o altre cose, che, intendiamoci, vanno comunque bene.

Quello che ti dico però è che tutti i cambiamenti, per essere radicali e decisivi, arrivano dalle difficoltà, dal sudore e anche da un po’ di sofferenza. Da situazioni che ti mettono alle corde e che ti dicono o fai qualcosa o si mette male.

Alla prossima

Un’altra cosa. Leggere favole ai bambini, oltre ad attrarre la loro attenzione, se lo fai cercando di interpretare voci e stati d’animo dei personaggi, li aiuta a migliorare il linguaggio. È un mio parere ma vale la pena provare.

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