INTERVISTA A SALVATORE CALCAGNILE, INGEGNERE E IMPRENDITORE NEL SALENTO

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Image courtesy of Salvatore Vuono by freedigitalphotos.net

Oggi pubblico un altro post-intervista. L’ho già fatto qui ed ho iniziato con questo tipo di articoli perché ho capito quanto mi piace parlare con le persone delle loro attività. L’ho scoperto un po’ alla volta, quando parlando di “lavoro” con professionisti e imprenditori, mi sono reso conto di quanto fossi più interessato alle loro storie che al motivo per il quale in realtà ci eravamo trovati a parlare; di come attraverso successi e fallimenti, siano riusciti a scoprire il modo di dare valore ai propri clienti.IMG_134395955918935Oggi il mio ospite è l’ingegnere Salvatore Calcagnile, amministratore di IQS, Ingegneria Qualità e Sistemi Srl; Salvatore è un imprenditore ben inserito nel sistema della consulenza aziendale nel Salento ed è un ingegnere creativo, un vulcano di idee ed un ingegnere edile prestato ai gestionali come lui si definisce. Divertiamoci a scoprire qualche aspetto interessante della sua attività.

Ciao Salvatore, passo subito alle domande:

1. Cosa significa, o cosa è significato, per te lasciare il lavoro da dipendente e iniziare a fare l’imprenditore ?

Per un ingegnere il lavoro dipendente dopo un po’ diventa una noia mortale. In particolare per me, pur avendo lavorato nel gruppo Impregilo SpA ha inciso la discendenza familiare. La mia è una famiglia di professionisti ed imprenditori nel settore dell’agricoltura.

2. Hai realizzato un sito e-learning con un catalogo corsi completo per le imprese e i professionisti ed un software per la gestione integrale del sistema qualità in azienda. In pratica, dal mio punto di vista, hai realizzato delle piattaforme sulle quali un’impresa può fare affidamento per realizzare le proprie sfide in termini di formazione continua e ottimizzazione dei processi. È un po’ quello a cui tutti possono pensare ma che nessuno realizza perché potrebbe significare uno sforzo iniziale troppo grande senza risultati certi. Tu come ci sei riuscito?

Attraverso pazienza e perseveranza. Credere nei propri obiettivi oggi è per tutti. Per portarli a compimento ci vuole certamente quel valore aggiunto e quella motivazione particolare che consente di credere nella propria azienda  con uno sguardo sempre rivolto verso il futuro.

3. A cosa serve “oggi” un sistema qualità? Può ancora essere unna chiave di competitività?

Il sistema qualità ha rappresentato e rappresenterà sempre un indispensabile supporto aziendale per la competitività. Le ipotesi che vedono infatti la qualità “fuori” mercato derivano da cattivi consulenti e auditors che tendono ad abbassare drasticamente i costi dei servizi da un lato (magari effettuando meno interventi) e non valutare con oggettività ed indipendenza dall’altro, assumendo atteggiamenti assolutamente accondiscendenti, se non talvolta di sudditanza ed “inciucio” nei confronti dei consulenti.

4. Parli di spesso di Lean Thinking e Kaizen; conosci imprese che applicano davvero questi principi? Quali ostacoli per l’introduzione?

Sono applicabili a quelle organizzazioni in grado di riprogettare i processi, snellendoli ed aumentandone nel contempo l’efficienza. Nella pubblica amministrazione, ad esempio ci sarebbe tanta necessità di attuare certe tecniche…

5. Parliamo della professione dell’ingegnere. Quali sono a tuo parere le prospettive di oggi? Ci sono differenze rispetto a quando “ci siamo iscritti noi”?

Oggi le dinamiche sono certamente differenti. Il libero professionista deve necessariamente fare squadra, mettersi in “rete” ed avviarsi ad una autoimprenditorialità.

6. Io stesso in un post precedente ho parlato dell’importanza di fare una scelta consapevole riguardo alle scuole professionali e l’università. Tu cosa ne pensi?

In troppe scuole professionali post universitarie si fanno troppe ore di aula e sono sbagliate le metodologie didattiche. Il ragazzo che esce dalle università, se ne ha le caratteristiche umane e motivazionali, può direttamente avviarsi ad una autoimprenditorialità. Ha la necessità, infine, di fare degli stage seri e pianificati già in fase di master con la propria scuola professionale, non improvvisato o addirittura, in taluni casi, non rispondente alle specifiche domande del laureato.

7. Cosa consigli a chi si vuole mettersi in proprio come professionista?

Di fare sempre ciò che piace. Diversamente per un professionista, venendo meno la passione per il proprio lavoro, alla lunga cadranno le motivazioni, essenziali per poter ottenere sempre il massimo dei risultati.

8. Ti sembra una buona idea aprire un blog connesso all’attività imprenditoriale?

Certamente si, perché di indirizzo specifico e di orientamento per chi vuole avviare delle attività imprenditoriali.

9. Cosa consigli a chi vuole avviare una startup?

Di specializzarsi nei settori di sviluppo della information technology, nella meccatronica, nell’indotto aerospace, nell’agroalimentare, nel turismo e nei beni culturali, tutte peculiarità fondamentali per il nostro territorio.

10. Cosa pensi del Sud e del Salento?

E’ un territorio magico ma con un livello di servizi ed un settore terziario ancora di livello non commisurato alle effettive potenzialità del territorio.

11. Cosa pensi di fare impresa al Sud e nel Salento? Qua ti voglio!

La Puglia è una realtà da sempre atipica per il Sud Italia in senso positivo. Per far sì che il nostro territorio possa essere davvero la California del Sud occorre elevare la qualità delle scuole per l’autoimprenditoria, adottare protocolli d’intesa contro la criminalità organizzata e depotenziare l’indotto degli incarichi politici o pseudo tali che poco hanno a che vedere con la natura tecnica propria delle attività da erogare.

 12. A quale domanda ti piacerebbe rispondere?

A quella relativa ad un nuovo sogno che domani si trasformerà in progetto!

 13. Che domanda faresti tu a me?

Come avresti risposto a tutte le domande che mi hai fatto in precedenza?

… e perché credi che le abbia fatte a te?

14. Ci sei stasera per una pizza?

Per una pizza ci sono sempre, oggi in chiave europea, abbinata sempre più alla birra…

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