Intervista ad Andrea Giuliodori di efficacemente

Oggi ti propongo un’intervista ad un blogger molto seguito che scrive nel settore della crescita personale. Il blog si chiama http://www.efficacemente.com/ e ti sconsiglio vivamente di leggerlo, iscriverti alla newsletter, commentarne i post ecc…

Si hai capito bene, non ti conviene seguire questo blog se cerchi scorciatoie per migliorare la tua vita e se pensi che esistano vie facili per raggiungere i tuoi obiettivi.

Già, perché Andrea, Andrea Giuliodori, autore del blog appunto, ti farebbe capire che il successo, le conquiste, i risultati si ottengono con la fatica, la determinazione, la “tigna”, come lui la chiama spesso. E questo ovviamente costa, ed è anche un po’ deludente in un mondo, quello della crescita personale appunto, pieno di titoli accattivanti tipo “come ottenere tutto e subito senza sforzi”.

Poi, ok, va bene, certamente ti fornirà una miriade di tecniche, pratiche e testate da lui stesso, efficacissime, che ti aiuteranno nel tuo percorso che tu sia uno studente, un professionista, che ti interessi il business o il marketing. Ma, mi dispiace per te se ancora speri in qualche via veloce verso la realizzazione personale, in formule magiche varie ed eventuali, queste ti saranno utili solo dopo aver compreso che l’azione è sempre il primo ingrediente della ricetta.

Allora perché lo seguo io?

Perché difficile non vuol dire impossibile… Perché grazie alle tecniche ed alla filosofia di efficacemente.com si possono affrontare problemi difficili con la consapevolezza che spesso i limiti che ci imponiamo sono solo nella nostra testa e che anche se è ragionevolmente complicato diventare il numero 1 al mondo in qualcosa, si può, ed è già abbastanza, diventare meglio di ciò che si era una settimana, un mese o un anno fa.

Andrea è un ingegnere gestionale, ha alle spalle una carriera in un’importante società di consulenza e ad un certo punto ha aperto il suo blog, lo ha fatto crescere aiutando tante persone a migliorarsi nella vita di tutti i giorni, ed oggi guadagna grazie all’attività di imprenditore on line.

Ora, perché lo seguo io? Ma per sconsigliare te di farlo, no? In realtà l’ho iniziato a seguire capitandoci googlando con termini relativi al miglioramento, anche il mio blog ne parla hai notato? E mi ha colpito il fatto di trovarlo spesso nei primi risultati di Google il che come sai la dice lunga sulla qualità dei contenuti.

Insomma Andrea ha molto da dire ed anche da insegnare, ed ecco allora qualche consiglio ed anche qualche curiosità che sono riuscito a strappargli approfittando della sua disponibilità.

Come hai scelto ingegneria gestionale?

Ho fatto la mia scelta universitaria con un occhio (anzi due) alle prospettive lavorative. All’epoca, e ancora oggi, Ingegneria Gestionale è una delle facoltà che offre i maggiori e migliori sbocchi professionali. Le altre opzioni che stavo valutando erano Fisica, indirizzo cibernetica a Pisa, Ingegneria Informatica o Economia indirizzo Finanza. Avevo comunque in mente una facoltà scientifica/economica.

Pensi che ti abbia aiutato nel tuo lavoro?

Sì, assolutamente. Nella società di consulenza per cui ho lavorato appena laureato erano ammessi solo studenti laureati con il massimo dei voti alla facoltà di Ingegneria o Economica. 

Pensi che ti abbia aiutato nel cominciare una nuova avventura professionale?

Ni. La mia attuale attività imprenditoriale online (EfficaceMente.com) ha apparentemente poco a che fare con i miei studi di ingegneria. In realtà sto applicando alla mia mini-attività molte delle strategie di organizzazione aziendale apprese durante gli studi. Diciamo che per quello che sto facendo ora una laurea non è necessaria, ma al contempo non farei quanto sto facendo se non avessi affrontato in una determinata maniera il mio percorso di studi.

Ti sei mai preoccupato dei colleghi che possono pensare che tu non sia un vero ingegnere, sia prima che dopo il blog e anche dopo il successo di quest’ultimo?

Sarebbe un problema di questi eventuali colleghi. Ricordo ancora una mia intervista lavorativa ad un Vice-President di Unicredit qualche anno fa. Per rispetto continuavo a chiamarlo Dott. …; ad un certo punto lui mi interrompe e con molta serenità mi dice: “Giuliodori: i titoli sono per gli sfigati”. Ecco, a me aver studiato ingegneria è servito a sviluppare un certa forma mentis, i titoli li lascio con piacere a chi ne ha bisogno.

dopo aver indagato e trovato un bisogno da soddisfare per i tuoi potenziali clienti, vuoi realizzare un prodotto che risolva il bisogno: pensi semplicemente:”studio e trovo le soluzioni che mi sembrano migliori” o qualche volta ti lasci trasportare da insicurezze del tipo: non sono il più competente in materia, non ho fatto questo per tutta la vita quindi chi sono io per… ecc…?

Di solito se affronto una tematica è perché l’ho studiata per anni, ma soprattutto l’ho sperimentata, testando le strategie che funzionano e quelle che servono solo a perdere tempo. Questo è l’approccio che utilizzo con EfficaceMente. Più che creare prodotti che soddisfino i bisogni di un potenziale cliente, diciamo che preferisco cercare attivamente clienti a cui siano effettivamente utili le mie competenze. Online questo è piuttosto semplice, sia utilizzando la SEO, sia il paid traffic.

Se non avessi avuto anche una buona carriera nel tuo lavoro dopo l’università, avresti avuto la sicurezza necessaria ad affrontare la gestione della nuova attività in cui, in un modo o nell’altro, vieni visto come uno in gamba che riesce in quello che fa?

Indubbiamente avere alle spalle degli studi solidi e un percorso di carriera importante mi differenzia rispetto alle decine di para-guru di crescita personale che al massimo possono scrivere nel proprio profilo Facebook: “università della strada” o “scuola della vita”. Il punto è che fino a tre anni fa non avevo la benché minima intenzione di dedicarmi a tempo pieno ad EfficaceMente. Mi vedevo come un consulente direzionale con la passione per la crescita personale. Solo dopo aver preso atto dei risultati del sito ho iniziato a pensare ad una carriera diversa.

Quanto corri?

Faccio una trentina di Km a settimana 

A che ritmo riesci ad andare? (concedimi un po di curiosità!)

4:30-5:00 al km, nulla di che. 

Correvi già prima o vedi la corsa come uno sport abbastanza naturale per chi intraprende un cammino di consapevolezza e crescita personale? Te lo chiedo perché per me, prima di iniziare ad essere più consapevole e disciplinato, la corsa era una scocciatura necessaria per fare fiato e non ingrassare mentre ora è l’ attività che mi da equilibrio.

E’ lo sport più naturale che un essere umano possa fare e poi mi aiuta a riflettere. Non mi considero però un runner eccezionale, anzi. Mi piace correre. Punto. Senza l’ossessione della distanza o del cronometro.

Cosa studi oggi?

Da quando mi sono dedicato a tempo pieno ad EfficaceMente ho deciso di trasformare quello che è ancora un sito “artigianale” in un vero business online. Oltre al continuo aggiornamento sulle tematiche di mia competenza (efficacia personale), mi sto concentrando su email marketing, copywriting, social media, etc. senza però dimenticare che quello che probabilmente ha fatto di EfficaceMente uno dei blog più letti della sua nicchia è il rapporto diretto e autentico che ho sempre cercato di avere con i miei lettori.

Pensi che ci sia un’età limite per iniziare ad ottenere quello che tu oggi ottieni col tuo blog?

Non saprei. 

Che mi diresti del marketing?

In passato avevo un atteggiamento mediamente negativo nel confronto del marketing: lo vedevo come un insieme di strategie pensate per abbindolare il consumatore medio. Oggi ho cambiato opinione (almeno, per quanto riguarda il “buon” marketing). Se hai un prodotto/servizio che aiuta davvero un target di clienti stai facendo loro un disservizio se non adotti delle strategie efficaci di marketing per venderlo.

Consigli spesso di studiare l’inglese. che cosa ti ha aiutato di più ad imparare l’ inglese a parte uscire dall’Italia e parlare dal vivo con i madrelingua?

Difficilmente leggo un libro o un articolo in Italiano. Ad eccezione di un buon romanzo per rilassarmi la sera, la mia intera dieta mediatica (libri, blog, podcast, video, etc.) è in lingua inglese. Questo sicuramente ha aiutato. 

Il miglior consiglio che daresti a chi vuole uscire dalla “gabbia” del lavoro 9:17 e guadagnare di più e sentirsi al riparo da crisi e disoccupazione.?

L’unico modo per uscire dalla corsa del topo è ideare un prodotto/servizio e venderlo. Sì certo, oggi ti strombazzano alternative come il trading o il famigerato network marketing, ma la verità è che l’unico modo per avere il controllo del tuo tempo e del tuo reddito è creare un TUO prodotto/servizio. Non c’è alternativa. Ah sì, la lotteria… se non hai mai studiato le basi di statistica 😉 

Grazie e buon week end

Grazie a te dell’intervista.

Andrea.

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