CORSA: LA PAROLA AD UN ESPERTO

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Image courtesy of Salvatore Vuono by freedigitalphotos.net

Sai che mi piace la corsa e ho provato anche a darti qualche consiglio per invogliarti a correre e qualche strategia per migliorare, sperimentando io stesso alcune tecniche.

Oggi però ho fatto di più; ho contattato per te un esperto, uno vero, che ha collezionato risultati importanti, e che oggi ci dirà qualcosa in più di sé e di questa attività così affascinante, che si può fare senza grossi investimenti e che catalizza l’attenzione di tante persone nel mondo.

In realtà avere ospite nel mio blog questo atleta non è stato per niente difficile perché siamo amici di lunga data, sin da quando eravamo bambini.

cristian bergamo2Lui è Cristian Bergamo, salentino come me, stesso paese, e corre da un bel po’. Ha partecipato all’ultima maratona di Torino classificandosi 31° assoluto; in tutto ha corso 13 maratone ed il prossimo 6 Aprile farà la sua 14esima a Milano, valida come campionato italiano.

Ciao Cristian e grazie per aver accettato di essere qui. Passo subito alle domande.

Quando hai cominciato a correre come agonista?

Beh, in realtà non sono un agonista; è vero sono riuscito a fare dei tempi importanti, ma essere un agonista vuol dire che la corsa per te diventa quasi un lavoro. Comunque sono ormai 10 anni che corro, iniziai a gennaio del 2004.

Quanto ti alleni?

Ogni giorno

Ti alleni di mattina o di sera?

Prevalentemente di sera dato che tutto il giorno sono occupato con il lavoro.

Quanto sono importanti gli obiettivi che ti poni di prima di iniziare a correre?

Bisogna sempre avere degli obiettivi quando inizi qualsiasi cosa; avere un obiettivo quando corri serve per pianificare al meglio il lavoro e soprattutto è un’ottima motivazione; quindi è importantissimo

Ti fissi degli obiettivi a lungo termine o piccoli traguardi stabiliti volta per volta?

Sicuramente obiettivi a lungo termine.

Quando non ce la fai, come fai a sapere se si tratta di un limite fisico e non mentale (a parte quando hai dei dolori, ovviamente)?

Questa è una domanda difficile a cui dare una risposta esatta, nel senso che correndo da tanto tempo ho imparato a conoscere bene il mio corpo e i miei limiti; devo dire che difficilmente mi è successo di non finire un allenamento per un limite mentale, perché, come a volte mi è capitato, se mentalmente mi sta pesando dover uscire a fare l’allenamento, non ci esco proprio, oppure, se è previsto un allenamento che quel giorno non ho proprio voglia di fare, lo modifico a mio piacimento.

Come mangi?

Io mangio di tutto, ma consumo pochissimo fritture, dolci, carne rossa, salumi e insaccati. Ciò che evito sicuramente sono succhi di frutta, bevande gassate e alcolici (tranne la birra però che bevo ogni tanto).

Che consigli dai a chi inizia a correre per sentirsi bene?

Correre porta tantissimi benefici alla salute di un essere umano, ma bisogna saperlo fare; nel senso che non bisogna prima di tutto farsi prendere dall’entusiasmo di quello che può essere una nuova esperienza, né tantomeno dal raggiungimento di un obiettivo nel minor tempo possibile; quindi farlo gradualmente e soprattutto bisogna evitare di trovarsi spesso una scusa per evitare di uscire a correre.

Sicuramente bisogna porsi degli obiettivi, obiettivi che siano realistici chiaramente,ma soprattutto, lo ripeto, che vanno raggiunti con la giusta gradualità (per chi inizia il primo obiettivo è quello di sentirsi meglio giorno dopo giorno); bisogna saper fare adattare il corpo ad ogni situazione climatica e trovare anche in una giornata stracolma di impegni l’oretta per andare a correre; altra cosa importante è correre nel modo più naturale possibile, senza forzare respirazione e falcata; ultima cosa, ma non per questo meno importante, un buon paio di scarpe: la comodità del piede è importantissima per salvaguardare la salute del corpo.

E a chi volesse provare a correre la maratona?

Chi inizia a correre può arrivare tranquillamente a riuscire a correre una maratona, l’importante è sempre avere ben in mente qual è l’obiettivo e lavorare giorno per giorno senza avere fretta di raggiungerlo.

Hai una tecnica per migliorare in fretta la propria performance?

La tecnica migliore per migliorare è la pazienza, ma soprattutto la consapevolezza che a volte possono succedere degli imprevisti che causano la mancanza del miglioramento sperato e lì devi essere bravo a capire se sei ad un punto d’arrivo delle tue performance o se puoi ancora migliorare.

Però devi essere bravo anche ad accettare i tuoi limiti perché così facendo sicuramente la vita atletica sarà abbastanza lunga.

Una curiosità che ho nella testa da una vita, ma, alla maratona, ti fanno portare gli auricolari per ascoltare musica? Sai 42 km sono tanti!

Certamente, però io consiglio di correre senza.il bello di correre all’aria aperta è quello di vivere lo spazio che stai percorrendo anche nei suoni che lo riempiono,compreso il tuo respiro.

Gran bella risposta, condivido, a parte la curiosità di sapere se è possibile.

Ti faresti una domanda da solo?

Ogni tanto me la faccio una domanda da solo: ”ma se avessi iniziato prima dove sarei potuto arrivare?”. La risposta….boh??? non saprei.

Sei un grande, davvero!

Stasera ci sei per una pizza o non fa parte della tua dieta da atleta?

Ci sono, ci sono!

Grazie a Cristian e se ti è piaciuta l’intervista condividi o dicci qualcosa nei commenti.

2 pensieri su “CORSA: LA PAROLA AD UN ESPERTO

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