COME FARSI LICENZIARE

In questo periodo di crisi tutti sono bravi a dirti come trovare un buon lavoro, magari anche ben retribuito e/o vicino casa; quando però si tratta di farsi licenziare, ecco che tutti si dileguano.

In questo post vorrei illustrarti delle ottime tecniche per ottenere un ottimo licenziamento e dire addio al tuo posto di lavoro.

Nota bene:
Le strategie qui presentate non hanno un ordine di importanza o efficacia, possono essere applicate in modo congiunto e c’è un’alta probabilità che funzionino anche singolarmente.
Sappi che non sono strategie banali come manomettere macchinari, fomentare proteste, farsi beccare durante l’orario di lavoro a fare tutt’altro che il lavoro, e cose eclatanti come queste. Con questo materiale veramente scottante, imparerai ad uscirtene perdendo sul campo, facendo il tuo dovere, lavorando anche piuttosto seriamente.




Iniziamo
ASCOLTA SEMPRE CHI TI DICE FAMMELO PRESTO ANCHE MALE
Se hai un qualche tipo di capo, più o meno importante in azienda, arriverà sempre il momento in cui affidandoti un compito ti chiederà di finirlo in un tempo vergognosamente breve. Lui sa benissimo che non è possibile a meno che tu non debba fare un copia-incolla e cambiare un’intestazione, oppure consegnare una schifezza di prodotto, ma ti dirà:”dai fallo come capita, intanto lo diamo, poi tanto non se ne accorge nessuno o al limite aggiungiamo una modifica o un allegato (a seconda che si tratti di un prodotto o di un progetto cartaceo). Attento non sto parlando del caso in cui ti si dice che se non è perfetto non fa niente perché successivamente, in base ai primi feedback ci saranno delle release. Sto parlando proprio di essere consapevoli di consegnare una schifezza.
In questo caso sappi che molta della tua reputazione è compromessa perché, nel momento in cui i nodi verranno al pettine con il cliente, chi ti commissiona il lavoro di certo non si ricorderà di quando ti ha messo fretta e raccomandato di consegnare qualunque cosa ci fosse di pronto, anche se fatta male o lacunosa.
E se, per qualunque motivo, non fosse il cliente a protestare, sicuramente il collega che prenderà in mano il tuo materiale, dopo molto tempo, per riutilizzarlo si accorgerà della tua incompetenza, anche se non sei tu l’incompetente.
NON ASCOLTARE MAI IL TUO ISTINTO
Se il tuo istinto ti suggerisce di adottare una procedura che è diversa dal “qui abbiamo sempre fatto così” e sei sicuro di aver ragione, non farlo; so che la tentazione è forte ma non seguire il tuo istinto. Magari hai anche studiato o hai visto adottare quella procedura con ottimi risultati da un’altra parte in un’altra occasione; ma fai come hanno sempre fatto nell’azienda in cui sei ora. È un metodo sottile, ingegnoso, ma funziona. E sai perché? Perché arriverà il giorno in cui tutti si renderanno conto che il metodo seguito sempre era sbagliato e guardandosi l’un l’altro, si volteranno verso di te e ti diranno:”ma tu che hai studiato/ hai più esperienza/ conosci le leggi, te ne potevi accorgere, no, che stavamo sbagliando?” E non importa neanche che tu abbia posto il dubbio e chiesto spiegazioni a qualcuno; stai tranquillo, la colpa sarà tua, nessun te la ruberà.
USA LA TECNOLOGIA SE TI SEMBRA DI RISPARMIARE TEMPO
A volte, magari perché conosci le tecnologie meglio degli altri, sarai portato a fare cose assurde, tipo mandare email con lo smartphone mentre sei fuori ufficio, fare foto invece che fare lo schizzo di un macchinario con carta e penna; per fare le foto durante un sopralluogo userai la geolocalizzazione col gps del tuo smartphone anziché portarti appresso una tabella in cui annotare dati catastali, via e paese, numero di foto assegnato da quella fotocamera compatta in dotazione al tuo ufficio; o anche semplicemente vorrai prendere appunti, sempre con quel maledetto smartphone.
Bene, continua così; darai l’impressione di essere uno sfaticato che se la vuole svignare dalle grandi fatiche del lavoro manuale o, ancora meglio, sembrerà che stai postando su Facebook o Twitter e verrai preso immediatamente di mira. Niente male vero?
NON CERCARE MAI LO SCONTRO CON CHI È SOPRA DI TE
Quando qualche tuo superiore ha torto marcio, non glielo fare mai capire in modo brusco, non scontrarti mai, abbi sempre tatto e sii rispettoso della sua sensibilità. Verrà sempre qualcuno dopo di te che se ne infischia dell’educazione e, in maniera brutale, sfrutterà l’errore altrui per mettersi in bella mostra, facendo la figura dell’uomo forte, di polso, del leader; nel frattempo tu avrai la grande opportunità di passare per debole, se ti va bene anche incapace, non fartela scappare.
NON ACCUSARE MAI NIENTE E NESSUNO
Più o meno come nel caso precedente, per sfruttare l’arrivo del collega con le indiscutibili doti manageriali, puoi fare così: se hai collaboratori che hanno fatto un errore, prenditi immediatamente tu la responsabilità; ti sembrerà strano, non lo fa nessuno, ma è una strada sicura verso l’insuccesso: se hai una squadra, difendila, anche se è palese che non puoi controllare tutto e tutti; a volte avrai la splendida occasione di accollarti responsabilità risalenti ad anni prima, quando magari tu ancora ti dovevi laureare o magari semplicemente lavoravi da qualche altra parte. È il tuo momento, usa questa occasione, stai sicuro che nessuno muoverà un dito o spendere una parola in tuo favore.
Il collega di prima arriverà prima o poi, darà la colpa forse a chi ce l’ha davvero, ma per te sarà sicuramente troppo tardi e la gloria resterà a lui.
NON FUMARE, SMETTI O COMUNQUE FUMA DA SOLO.
Sì ok fa bene alla salute, ma non è solo questo il punto. Sappi che la maggior parte delle persone trova nel fumo di gruppo una delle più grandi motivazioni alla socializzazione; il maggior numero di informazioni aziendali viene passato durante la pausa sigaretta; va da sé che anche il maggior numero di decisioni venga preso in queste riunioni. Quindi, se vuoi restare indietro e ripartire con un forte svantaggio nella dura scalata alla carriera ed alla popolarità aziendale, evita questo brutto vizio, ti ringrazierà anche la tua famiglia quando non sentirà quello strano odore proveniente dai tuoi vestiti.
Alla prossima

5 pensieri su “COME FARSI LICENZIARE

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